L'edificio
Lo Zwinger di Dresda: la sua storia
Dall'aranciera di Augusto il Forte del 1709 al bombardamento del 1945 e alla ricostruzione: la storia dello Zwinger e del suo Wallpavillon in breve.
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Lo Zwinger ebbe inizio nel 1709, quando Augusto il Forte incaricò l'architetto Matthäus Daniel Pöppelmann di costruire un'aranciera. Divenne ben presto un giardino e un recinto per le feste, fu completato nel 1728 e venne chiuso sul lato del fiume dalla galleria di Gottfried Semper nel 1855. Il bombardamento del 1945 lo distrusse, e la ricostruzione proseguì fino al 1963. Il Wallpavillon, costruito tra il 1716 e il 1719, è il luogo in cui si tengono i concerti.
Un'aranciera per un re
Nel 1709 Augusto il Forte, Elettore di Sassonia e re eletto di Polonia, incaricò Matthäus Daniel Pöppelmann di costruire un'aranciera per la sua collezione di rare piante meridionali. Il progetto si ampliò ben presto in un giardino e in un recinto per le feste. Augusto era tornato da un grand tour attraverso la Francia e l'Italia tra il 1687 e il 1689, proprio mentre Luigi XIV trasferiva la sua corte a Versailles, e desiderava per sé qualcosa di altrettanto spettacolare. Il progetto originale, disegnato prima del 1711, comprendeva giardini che scendevano fino all'Elba, dove in seguito furono costruiti la Semperoper e la sua piazza.
Perché si chiama Zwinger
Il nome risale all'antica parola tedesca che indicava lo spazio tra il muro esterno e quello interno di una fortezza. L'area tra le due mura di Dresda era utilizzata dalla corte per scopi di giardinaggio. Quando iniziarono i lavori dell'attuale Zwinger all'inizio del XVIII secolo le mura non avevano più importanza, ma il nome fu trasferito al nuovo edificio. Alcune parti degli edifici sud-occidentali, tra cui la Porta della Corona, sorgono sui resti del muro esterno.
Il Wallpavillon e la festa del 1719
La cronologia dell'amministrazione statale dei palazzi data la costruzione del Wallpavillon al 1716-1719, dopo che le arcate accanto furono erette nel 1710-1712. Nel 1719 lo Zwinger fu inaugurato con festeggiamenti per le nozze del principe elettore Friedrich August II e dell'arciduchessa Maria Josepha. Le sculture sono di Balthasar Permoser, il cui Hercules Saxonicus si erge sopra lo stemma sassone-polacco sul padiglione.
La Porta della Corona e il Bagno delle Ninfe
La Porta della Corona, il Kronentor, fu costruita tra il 1714 e il 1718 insieme alle lunghe gallerie, con sculture di Balthasar Permoser. Ha la forma della corona polacca, con quattro aquile polacche e figure di Ercole e Marte, a ricordare che Augusto era anche Re di Polonia. Il Bagno delle Ninfe, iniziato nel 1711, è la grotta con cascata e sculture che si trova accanto ai padiglioni.
Completato, poi lasciato aperto
Gli edifici dello Zwinger furono completati nel 1728 e ospitavano collezioni e una biblioteca, e da allora vi sono conservate le più preziose collezioni di Dresda. Augusto morì nel 1733 e il progetto di un nuovo castello tra lo Zwinger e l'Elba fu abbandonato, così il cortile rimase aperto sul lato del fiume. Passò più di un secolo prima che l'edificio della galleria di Gottfried Semper, costruito dal 1847 al 1855, chiudesse quel lato.
Usura e restauri
La cronologia riporta i danni della Guerra dei Sette Anni nel 1759 e 1760, quando l'esercito prussiano utilizzò lo Zwinger come deposito, e altri durante le guerre napoleoniche dal 1806 al 1813. Seguirono restauri dal 1783 al 1795, dal 1857 al 1863 e dal 1880 al 1898, quest'ultimo con cemento e graffe in ferro che causarono danni. Un accurato quarto restauro si svolse dal 1924 al 1936, quando fu fondata la Zwingerbauhütte, l'officina edilizia dello Zwinger, sotto Hubert Ermisch.
Distruzione e ricostruzione
Il bombardamento di Dresda del 13 e 14 febbraio 1945 colpì duramente lo Zwinger, e la cronologia lo registra come totalmente distrutto. La collezione d'arte era stata evacuata in precedenza. La ricostruzione iniziò nel 1945 e proseguì fino al 1963 sotto Hubert Ermisch, Arthur Frenzel e Max Zimmermann. Alcune parti riaprirono nel 1951, la Porta della Corona fu completata nel 1951 e il Wallpavillon aprì al pubblico nel 1963.
Lo Zwinger oggi
Dal 1993 lo Zwinger fa parte di Schlösser und Gärten Dresden. Ospita la Galleria dei Maestri Antichi, la Collezione di Porcellane di Dresda e il Mathematisch-Physikalischer Salon. La sua vocazione originaria di sede festiva è ancora oggi mantenuta con eventi musicali e teatrali: la prima serenata nello Zwinger nel cortile si tenne il 3 luglio 1928, e oggi il Wallpavillon ospita i concerti di gala protagonisti di questo sito. Un restauro generale iniziò nel 1985, la manifattura fu rifondata nel 1991 e la ricostruzione del carillon nel Glockenspielpavillon fu completata tra il 1993 e il 1995.
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Domande frequenti
Chi ha costruito lo Zwinger?
L'architetto Matthäus Daniel Pöppelmann lo progettò, con le sculture di Balthasar Permoser, per Augusto il Forte.
Quando fu costruito il Wallpavillon?
Tra il 1716 e il 1719, secondo la cronologia dell'amministrazione del palazzo.
Lo Zwinger fu distrutto durante la guerra?
Sì. Il bombardamento del febbraio 1945 lo distrusse, e la ricostruzione si protrasse dal 1945 al 1963.
Fonti